Convivere con i ragni

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Nonostante molti siano sfuggevoli ai nostri occhi, i ragni popolano le nostre case

Dimentichiamoci per un attimo i boschi, i sentieri di montagna e i prati in fiore, perché è casa nostra quella brulicante di insetti. Sono infatti oltre 500 specie, sommati agli aracnidi, gli insetti che abitano le nostre case.
Considerata la grandissima adattabilità dei ragni, non ci deve sorprendere come molte specie prosperino abitualmente in ambienti antropici e nelle nostre abitazioni.
Se è vero il detto “ragno porta guadagno”, vediamo più da vicino quali sono i ragni coi quali condividiamo le nostre mura domestiche.

Ragno domestico europeo

Sono ragni robusti e di medie-grandi dimensioni che costruiscono, negli angoli bui e umidi di case e cantine, tele a lenzuolo di forma generalmente triangolare che si diramano da un rifugio tubolare. Solitamente è facile rinvenire le femmine mentre stazionano nelle loro tane e i maschi adulti erranti in casa alla ricerca di una femmina. La visione di questi ragni può suscitare meraviglia se non timore date le grandi dimensioni. Tra le varie specie italiane, la più grande è Tegenaria parietina che può raggiungere i 20 mm di corpo nelle femmine e superare i 10 cm di apertura zampe nei maschi adulti. Nonostante l’aspetto poco rassicurante e la taglia notevole, sono ragni del tutto innocui.

Ragno ballerino

Questa famiglia si colloca in prima posizione come varietà di generi presenti nelle case italiane. Ben 3 specie appartenenti a 3 generi diversi sono piuttosto comuni all’interno di abitazioni e cantine. Tutte le specie appartenenti a questa famiglia sono assolutamente innocue per l’uomo e costruiscono tele irregolari e disordinate sulle quali si muovono con agilità grazie alle loro zampe estremamente lunghe e sottili.

Ragno violino

L’unica specie di questa famiglia segnalata con certezza in Italia è Loxosceles rufescens. Di dimensioni poco inferiori al centimetro, è un ragno tipico di zone urbane, aride e calde che, per quanto riguarda il nord Italia, è in pratica presente solo all’interno di abitazioni riscaldate. E’ una specie piuttosto schiva, difficilmente osservabile di giorno se non al riparo dietro mobili, quadri e angoli bui e poco frequentati delle case. Non è però difficile sorprenderlo in piena notte, soprattutto nel periodo estivo, mentre gironzola su pavimenti e muri. E’ una delle poche specie italiane il cui morso può essere di rilevanza medica, va perciò prestata la dovuta attenzione nel caso lo si rinvenga nella propria abitazione, Non è aggressivo ma può rifugiarsi tra scarpe e vestiti (specialmente se dimenticati da molto tempo in qualche angolo buio di casa) e, se schiacciato o maneggiato maldestramente, può mordere con esiti spiacevoli.

Falsa licosa

Il genere Zoropsis è piuttosto frequente nelle case, specialmente quelle di campagna, ed è rappresentato da specie molto vistose, di taglia medio/grande (13-17 mm) e dai costumi marcatamente arboricoli e notturni. Con i loro grandi cheliceri possono facilmente perforarci la pelle, e se disturbati, non esiteranno a mostrarsi mordaci a differenza degli altri ragni italiani. Non si tratta però di ragni pericolosi, infatti il loro veleno è scarsamente attivo.

Oecobius

Alcune specie del genere Oecobius sono rinvenibili sui battiscopa, negli angoli e sui muri di casa dove costruiscono una piccola tela ovoidale. Caratteristica è la loro postura a “stella” e la grandissima rapidità con cui si spostano per cacciare o rifugiarsi in luoghi sicuri. Sono grandi circa 2-3 mm, perciò non sono appariscenti e generalmente passano inosservati.

Segestria florentina

Sono rari nelle case ma frequenti in cantine e legnaie. La specie più diffusa e appariscente di questa famiglia è Segestria florentina. Si tratta di un ragno grande (il corpo della femmina può superare i 2 cm), dalla colorazione scura, spesso interamente nera, e dalla forma affusolata. E’ facile riconoscerlo per la tipica postura delle zampe, le prime tre paia delle quali orientate frontalmente, e per i cheliceri che possono presentare riflessi metallici (verdi o violacei). Costruisce una tipica tela tubolare nelle cavità di legname o muri, dalla quale si dirama una raggiera di lunghi fili di seta bianca. Nonostante le dimensioni, non si tratta di una specie pericolosa. Il morso può risultare doloroso ma ciò è perlopiù dovuto all’azione dei grandi cheliceri di cui è dotata.

Fonti: Aracnofilia.org

About Stefano S. 112 Articoli
Mi chiamo Stefano e studio Nutrizione Animale. Mi piacciono la natura, gli animali, la lettura e sognare a occhi aperti.
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