Cosa avviene durante l’orgasmo?

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Sveliamo alcune cose interessanti sulla dinamica dell’orgasmo, fenomeno che conosciamo tutti ma di cui ne parliamo troppo poco

Tutti lo vogliono, molti lo raggiungono e ancora nessuno conosce con certezza tutte le sue sfaccettature. Sono moltissimi gli studi che hanno tentato di spiegare l’orgasmo, così come sono numerose le supposizioni a riguardo. Pochi però sono i dati reali, tuttavia sufficienti nel concludere che l’orgasmo scatena nel nostro organismo una cascata di eventi fisiologici.
Per fare luce sui misteri dell’orgasmo, gli scienziati hanno condotto numerosi esperimenti fino a che sono riusciti a immortalare i suoi effetti nel cervello.  Barry Komisaruk, un neuroscienziato della Rutgers University (Stati Uniti), è uno dei più grandi studiosi dell’argomento. Tramite la risonanza magnetica funzionale, lo scienziato ha mappato le aree del cervello coinvolte nell’orgasmo, sia maschile che femminile. Ebbene, in entrambi i casi, al momento dell’orgasmo, il cervello inizia a illuminarsi come un albero di Natale. Le immagini scattate da Komisaruk sono emblematiche: quando si raggiunge l’apice del piacere si «accendono», cioè si attivano, ben 30 aree diverse del cervello.

Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che l’attività sessuale è un vero e proprio toccasana per la salute. Quando aumenta la frequenza dei rapporti migliora la salute del cuore e delle arterie, nonché quella delle articolazioni e la muscolatura.  Altre ricerche, invece, hanno scoperto che un orgasmo appena svegli è in grado di abbassare i livelli di cortisolo e influenzare la produzione di ossitocina: si abbassa lo stress, aumenta la sensazione di benessere. Infine, alcuni esperimenti hanno dimostrato che la stimolazione sessuale e l’orgasmo possono essere un potente antidolorifico.
Sembra infatti che l’orgasmo possa alterare la percezione del dolore, un effetto probabilmente legato al fatto che il culmine del piacere sessuale stimoli le aree cerebrali legate al dolore, come la corteccia insulare e la corteccia cingolata anteriore.  Non solo quelle legate all’elaborazione del senso e del tatto, come era prevedibile. Ma sorprendentemente anche altre regioni che gli scienziati non immaginavano fossero coinvolte. Ad esempio il sistema limbico, responsabile dell’elaborazione della memoria e delle emozioni, l’ipotalamo legato invece al controllo involontario del corpo, la corteccia prefrontale implicata nel giudizio e nella capacità di risolvere i problemi.
Nessun centro di comando in particolare, ma una moltitudine di aree cerebrali che contribuiscono a rendere l’orgasmo un momento di pura estasi. E se è vero che un orgasmo è un orgasmo sia per gli uomini che per le donne, è altrettanto vero che qualche piccola ma significativa differenza c’è. Non solo nel modo di raggiungerlo, ma soprattutto nella durata. L’orgasmo femminile infatti dura all’incirca 20 secondi in più rispetto a quello maschile.

L’eccitazione nel corpo di una donna può derivare dagli stimoli sessuali fisici (come ad esempio baci, carezze, stimolazioni dirette sui genitali o sul resto del corpo) o psicologici, rappresentati da ricordi di incontri sessuali passati o da fantasie erotiche. Si parte quindi dal desiderio. Il desiderio, chiamato anche libido, è ciò che ci spinge a cercare una situazione sessuale. Ci si sente coinvolti e spinti’ verso l’altra persona. Nel corpo della donna avvengono quei cambiamenti che consentono di soddisfare lo stimolo sessuale: il sangue affluisce più velocemente ai genitali e alle altre parti del corpo, i capezzoli diventano turgidi, i seni aumentano di volume, le labbra della vagina si gonfiano, il clitoride si ingrandisce e la vagina diventa umida e lubrificata. Si verifica anche un aumento del battito cardiaco, della pressione del sangue e della tensione muscolare. Inoltre avviene il restringimento del terzo esterno della vagina e l’ampliamento della sua parte interna. Queste modificazioni stanno ad indicare che la donna è fisicamente pronta per la penetrazione.
Se la stimolazione continua la donna entrerà nella fase di plateau, che può durare un tempo variabile a seconda del tipo di stimolazioni e delle preferenze individuali (molti uomini amano prolungare questa fase e godere delle intense sensazioni che l’accompagnano). In questa fase il livello di eccitazione diventa sempre più elevato e aumenta progressivamente il battito cardiaco, la pressione del sangue, il respiro e la tensione muscolare. Anche il seno, la vagina, le piccole e le grandi labbra continuano ad aumentare di volume. I due terzi interni del canale vaginale si espandono ulteriormente e l’utero si eleva (il cambiamento di posizione ha la funzione di favorire e facilitare il passaggio dello sperma all’interno dell’utero e delle tube di falloppio). Anche il clitoride si eleva e, in alcuni casi, si ritrae sotto il cappuccio clitorideo, mentre le ghiandole di Bartolini possono secernere piccole quantità di fluido nella regione dell’apertura vaginale.

L’orgasmo consiste nella liberazione di tutta la tensione sessuale accumulata durante le fasi precedenti ed è il momento del massimo piacere. Nella donna l’orgasmo è focalizzato soprattutto su clitoride, vagina e utero. Le potenti contrazioni coinvolgono i muscoli vaginali, anali, del basso addome e, a volte, anche dell’utero. In media si verificano approssimativamente da 5 a 12 contrazioni a intervalli di 0,8 secondi. Le prime sono più forti e ravvicinate mentre le altre divengono via via più deboli e distanziate. La pressione del sangue, il battito cardiaco e la velocità respiratoria raggiungono il loro picco massimo durante questa fase.  La fase di risoluzione si riferisce al periodo immediatamente successivo all’orgasmo, quando il corpo della donna ritorna a uno stato rilassato e privo di eccitazione. Il sangue che riempiva gli organi genitali drena rapidamente, l’utero si abbassa di nuovo, i seni e i capezzoli diminuiscono gradualmente di volume, il clitoride ritorna alla sua posizione usuale e tutta la tensione sessuale che aveva accompagnato le fasi precedenti inizia a scomparire. Anche il respiro, il battito cardiaco e la pressione sanguigna ritornano ai livelli normali.

Nell’uomo leccitazione dipende da molti fattori. Gli stimoli più comuni sono quelli visivo e tattile, come pure un’atmosfera particolare, certi odori, alcune parole o sensazioni. Le modificazioni maggiori interessano gli organi genitali: il pene si modifica in volume e dimensioni grazie a una reazione vascolare regolata dal sistema nervoso, passando dalla condizione di flaccidità a quella di erezione. Nei corpi cavernosi affluisce una grande quantità di sangue, con conseguente inturgidimento del pene, che diventa rigido ed eretto. Il tempo necessario perché questo avvenga e la durata dell’erezione sono differenti da uomo a uomo e cambiano anche per lo stesso uomo a seconda dei momenti. I cambiamenti fisici possono includere:

  • erezione del pene e dei capezzoli;
  • elevazione del sacco scrotale e rigonfiamento dei testicoli;
  • arrossamento della pelle e maggiore sensibilità in alcune parti del corpo (per esempio i capezzoli);
  • accelerazione del battito cardiaco e del respiro, aumento della pressione sanguigna e tensione muscolare

Se la stimolazione continua l’uomo entrerà nella fase di plateau, che può durare un tempo variabile a seconda del tipo di stimolazioni e delle preferenze individuali. In questa fase il livello di eccitazione diventa sempre più elevato; il glande aumenta di dimensioni e può anche cambiare colore, diventando violaceo; aumentano progressivamente il battito cardiaco, la pressione del sangue, il respiro e la tensione muscolare. Anche il flusso del sangue aumenta, producendo un ulteriore ingrossamento del pene e dei testicoli, le cui dimensioni possono aumentare anche del 50%. La ghiandola della prostata si ingrandisce, mentre le piccole ghiandole di Cowper rilasciano alcune gocce di fluido pre-eiaculatorio, una sostanza chiara e lubrificante che fuoriesce dalla punta del pene (questo liquido può anche contenere alcuni spermatozoi rimasti vivi dopo un’eiaculazione precedente e ha dunque potere fecondante).
L’orgasmo consiste nella liberazione di tutta la tensione sessuale accumulata durante le fasi precedenti. Durante questa fase si contrae la muscolatura del bacino (si tratta di contrazioni involontarie, anche se normalmente questi muscoli sono sotto il controllo della volontà), aumentano i battiti cardiaci e il ritmo del respiro. L’eiaculazione è accompagnata da contrazioni ritmiche delle vescicole seminali, dei vasi deferenti, della prostata e dei dotti eiaculatori. Il seme viene spinto nell’uretra poco prima dell’eiaculazione e, quando questa avviene coinvolge l’intero canale uretrale, che espelle il seme fuori dal corpo. Le prime contrazioni sono più potenti e ravvicinate, mentre le altre sono più deboli e distanziate. Durante questa fase si verificano anche contrazioni dello sfintere anale e dei muscoli del pavimento pelvico. Diversamente dalle donne, gli uomini percepiscono, a un certo momento, quella che viene definita fase di ‘inevitabilità eiaculatoria‘. Pochi secondi prima dell’orgasmo c’è un istante in cui l’uomo percepisce l’imminenza dell’eiaculazione e sa che, qualunque cosa accada, non riuscirà più a fermarla. Nella risposta sessuale maschile, erezione ed eiaculazione sono fenomeni fisiologici indipendenti, e può accadere che l’una non comporti necessariamente la presenza dell’altra. L’uomo può avere cioè diverse erezioni senza che avvenga emissione di liquido seminale, così come possono verificarsi eiaculazioni in assenza di erezione.
Quando il corpo dell’uomo ritorna a uno stato rilassato e privo di eccitazione, il sangue che riempiva gli organi genitali drena rapidamente e il pene perde l’erezione, tornando allo stato flaccido. I testicoli scendono nuovamente e riassumono le loro normali dimensioni; diminuisce progressivamente la tensione muscolare e l’eventuale rossore della pelle inizia a scomparire.
Anche il respiro, il battito cardiaco e la pressione sanguigna tornano ai livelli normali. Subito dopo l’orgasmo e la fase di risoluzione l’uomo entra nel cosiddetto periodo “refrattario”.

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Groningen, nei Paesi Bassi, ha effettuato una serie di esperimenti con la tomografia a emissione di positroni, in corrispondenza di un orgasmo. Ebbene, proprio nel momento in cui si raggiunge la vetta del piacere gli studiosi hanno osservato una significativa riduzione nell’attività dell’amigdala, la regione del cervello responsabile della nostra percezione della paura, e della corteccia orbitofrontale, l’area cerebrale responsabile del controllo degli impulsi. Questo, secondo i ricercatori, significa che al momento dell’orgasmo la percezione della paura e la capacità di controllare gli impulsi viene stravolta e inibita.
Capita però che la scalata verso la vetta del piacere fallisca miseramente, sostituendo il piacere provato nel tentativo di raggiungerla con un mare di frustrazione. Succede più di quanto si pensi alle donne, molto spesso a causa della mancanza di comunicazione fra la coppia: capita di frequente che la donna scelga di fingere di avere un orgasmo anziché discutere del problema con il partner.  Ci sono però casi in cui l’assenza di orgasmo, sia femminile che maschile, è invece una vero e proprio disturbo. Si tratta della cosiddetta anorgasmia, ovvero l’incapacità di raggiungere l’apice del piacere, nonostante una stimolazione sessuale intensa e prolungata.
Il problema potrebbe essere provocato da farmaci, o da sostanze dopanti, traumi fisici a livello genitale , dispareunia, vaginismo, stress, ansia. In genere, le cause di origine psicologica sono le più frequenti: un eccessivo autocontrollo, un’ansia da prestazione ed una smisurata attenzione per il solo piacere del partner.  Anche i traumi psicologico-sessuali possono essere importanti fattori causali che incidono sull’anorgasmia. Questo però, secondo i sessuologi, non dovrebbe scoraggiare la ricerca del massimo piacere. Ma dovrebbe spingere chi ne soffre a chiedere aiuto a uno specialista.

Fonti: La StampaThe Post Internazionale, Comodo.it

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Mi chiamo Stefano e studio Nutrizione Animale. Mi piacciono la natura, gli animali, la lettura e sognare a occhi aperti.
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