Eurovision Song Contest 2017: seconda semifinale

Riusciremo ad incavolarci meno di martedì?

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L’ Eurovision Song Contest entra nel vivo con la seconda semifinale

Non è stato semplice riprenderci dallo choc psico-termico di martedì dato che i nostri favoriti sono stati eliminati come la ragazza più bella viene puntualmente eliminata dopo pochi istanti dall’inizio di Miss Italia.  A pochi secondi dalla cerimonia di apertura alcuni simpaticissimi figuranti ci fanno rimpiangere subito di non essere usciti a mangiarci una pizza con un latitante qualsiasi. Ma noi siamo persone temerarie e non molliamo.

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Serbia: È la Serbia ad inaugurare la serata dell’Eurovision con Tijana di bianco vestita. La speranza è fin da subito quella di sentire del buon pop, quel beat che ti scuote le coronarie, ma tutto si limita ad un blando ritornello da due soldi di cacio. SOPRAVVALUTATA

Austria: Il simpatico Nathan arriva fino a Kyev dall’Austria per ricordarci che i risvoltini sono un’idea sempre di merda. Di bianco vestito, dimostra benissimo i suoi 52 anni ad ogni primo piano. Un pezzo da disperato americano che non ce l’ha fatta potrebbe piacere alle capre che hanno votato durante la prima serata. Il suo sogno sarebbe sfondare in Italia, ma temo che rischieremmo solo di sfondarlo di pedate se dovesse mai passare il confine. ODDIO

Macedonia: Arriva qui direttamente dalla prima ed unica edizione di Macedonian Idol la giovane Jana. Ed è subito chiaro a tutti perché ci sia stata una sola edizione del programma. Ammirevoli le sue doti di ventriloqua dal momento che per tutta la canzone non muove la bocca ma misteriosamente un suono si espande nell’aria. Decisamente trash e sensuale, apprezziamo notevolmente il suo impegno per rianimare il pubblico ancora sotto ginseng e guaranà da due giorni. DEFIBRILLATRICE Momento commozione alle 22.54 quando il fidanzato di Jana la chiede in sposa e lei accetta, partono i pianti e i fiumi di lacrime inondano la sede della Gazzella

Malta: Se la giovane Claudia ha già partecipato ventordici volte all’Eurovision ma nessuno di noi la ricorda, probabilmente c’è un motivo. Una volta andati a recuperare le palle a Città del Capo, sfruttiamo al meglio questa canzone per la nostra pausa pipì. Mentre sentiamo la canzone sui nostri visi attimi di smarrimento, tristezza mista a disperazione e a tratti voglia di assumere cianuro per via cutanea. GAS SOPORIFERO

Romania: Sulle spalle dei cantanti romeni la grande responsabilità di riconciliare gli italiani con i loro compatrioti. Sulle spalle della cantante anni di responsabilità assunta direttamente da Inna e Alexandra Stan. Bocciata direttamente da Haiducii in persona che ha avuto due unghie incarnite durante l’ascolto di questa lagna, lo yodel della Romania ha definitivamente rotto i cosiddetti anche ai santi. SEDATELI

Paesi Bassi: si dice che i coglioni viaggino in coppia, e le disgrazie in trio infatti queste tre sorelle  sono un ottimo viatico per passare una serata in compagnia di una barretta da due etti e mezzo di Imodium. Le dimenticheremo tra 15 secondi, anzi non so già più chi siano. Ma di chi stiamo parlando? DI CHI?

Ungheria: il rappresentante  dell’Ungheria canta in Romani, perché noi tutti appassionati di Il mio grasso e grosso matrimonio Gipsy sappiamo che una vera donna Romaniscion o come cazzo si scrive deve fare per bene il suo dovere di moglie. Di tutta la canzone abbiamo capito con chiarezza due parole: SAMURAI e TRUMP, che forse sono anche un po’ sinonimi. Canzone decisamente interessante al punto che abbiamo messo in muto e siamo andati ad ascoltare l’Austriaca dello scorso anno che cantava in francese. Ve la ricordate? Noi sì! REMEMBER

Danimarca: così presi dalla canzone che abbiamo passato tutta la durata della canzone ad osservare in modo ossessivo la fessura tra i denti. FESSURATA

Irlanda: il cugino irlandese di Michele Bravi ci lascia senza parole nel senso che vorremmo vivere in un mondo di silenzio per il resto della vita. Una voce che potrebbe essere ricondotta solo ad un bambino di 7 anni – 7 anni e mezzo ci fa capire l’importanza dello sviluppo nel genere maschile. La canzone è la prova vivente che non serve un’arma per uccidere una persona. Rappresenta al meglio il clima irlandese: una merda. BABY KID

San Marino: da San Marino con furore arrivano una che ci ha provato svariate volte ed il classico ed immancabile rapper mulatto che prova a risollevare le sorti di una nazione che non è nazione perché per quanto insistano noi non lo riconosceremo mai. Lei abile istruttrice di ginnastica muscolare, ma c’è già chi lo fa meglio di lei, ovvero Britney Spears. SUPERATI

Croazia: i problemi di bipolarismo in Croazia raggiungono nuove vette da quando il cantante, una Conchita Wurst che s’è magnata tutti i crauti ed i wurstel dell’Unione Europea ha deciso di cantare metà canzone in falsetto in inglese  e metà in italiano con voce da tenore. Un po’ sconvolti ma lieti per il tentativo di corromperci cantando nella nostra lingua, gli comunichiamo però che non ce l’ha fatta perché ci vuole ben altro per corromperci: CIBO. GONFIETTO

Norvegia: ci pensa la Norvegia a portarci una dose di beat ed elettropop, il cantante è il classico ragazzo che sta sempre con il cappello anche quando sarebbe opportuno toglierlo, la band invece è troppo brutta per mostrare il volto oppure è il celeberrimo A di Pretty Little Liars. MISTERO

Svizzera: la Svizzera decide di arrivare ultima anche quest’anno con la solita palla fracassa maroni. Non saranno un vestito giallo a farci votare per voi, non sarà un abito succinto a farci credere che vogliate dare la svolta e suonare la sveglia all’Eurovision. Durante la canzone i due commentatori dimostrano ancora una volta di non saper fare quello che dovrebbero imparare a fare: TACERE. Mai vista tanta noia in una sola edizione, dal programma ai presentatori. Quindi per svegliarci andiamo a rivederci l’esibizione di Emma Marrone vestita da dea nel 2014 perché ci vuole una bella dose di Horror movie per rianimarsi. ALPENLIEBE

Bielorussia: a chi credeva di essere all’Eurovision diamo una brutta notizia: siamo ad una sagra paesana, di quelle in cui servono gli gnocchi al ragù affogati nell’olio. Non li definiremmo fuori luogo, non li definiremmo proprio perché certa gente non merita commenti. VERGOGNA, CRIBBIO

Bulgaria: la Bulgaria decide di candidare un poppante che vanta una delle facce più irritanti del triennio 2015-2017. Il ragazzino, nato nel 2000 non ha nemmeno aspettato di compiere 18 anni per rovinarci la serata e farci riproporre il capitone di Capodanno 2013. Il taglio di capelli improponibile si inserisce in un contesto di faccia irritante a supporto di una canzone opinabile di un’edizione dell’Eurovision particolarmente ignobile. Superfluo quindi dire che no, moccioso, non sarai mai Justin Bieber e nemmeno Inna. Non sarai mai un cazzo di niente. CIAONE

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Mentre canta la Bulgaria, nel frattempo, la conduttrice legge un tweet sul cantante irlandese, a conferma che la percezione che questi due non sappiano nemmeno dove sono non è probabilmente errata. Diciamo che la lettura fuori tempo suona come la risata in ritardo dell’amico ritardato quando fai una battuta a tavola e tutti hanno finito di ridere da un quarto d’ora.

Lituania: se vi state chiedendo perché debbano per forza presentarsi tre Repubbliche Baltiche ogni anno con una canzone di merda a testa, sappiate che ce lo stiamo chiedendo anche noi. PERCHÉ?

Estonia: la canzone dell’Estonia parla di Verona, ed infatti il video della canzone non è stato girato a Verona, perché coerenti sempre nella vita. Tutto quello che abbiamo capito è che i due cantanti si sono persi in giro per Verona. Ed è tipico, chi non si è mai perso all’estero perché il roaming costa troppo e quindi non potete usare nemmeno il navigatore? Tutti, siate sinceri. VERONESI – update delle 22.44: lost in Verona è una canzone spettacolare probabilmente la terza canzone più bella della storia della musica dopo Lean On di Major Lazer e Wake up di Hilary Duff.

Israele: Israele gioca la carta bonaccione, perché la Svezia lo sa bene che canzone non bellissima ma cantanti di aspetto gradevole garantiscono sempre un buon successo. Terremo da parte la polemica su Israele che partecipa all’Eurovision. Tanto ormai partecipano pure gli Australiani, secondo me tra un paio di anni ci troviamo pure i China, che quelli stanno bene dappertutto con un paio di involtini primavera. LUCE IN FONDO AL TUNNEL

Ma andiamo a scoprire la nostra classifica, basata su dati oggettivi e mai di parte:

  1. Israele – 275 punti
  2. Austria – 271 punti
  3. Romania – 235 punti
  4. Macedonia – 233 punti
  5. Svizzera – 225 punti
  6. Bulgaria – 203 punti
  7. Norvegia & Serbia – 199 punti
  8. Paesi Bassi – 180 punti
  9. San Marino – 177 punti
  10. Danimarca – 173 punti
  11. Irlanda & Lituania – 160 punti
  12. Estonia – 159 punti
  13. Bielorussia – 149 punti
  14. Ungheria – 148 punti
  15. Croazia – 142 punti
  16. Malta – 136 punti

Bella anche l’anteprima del pezzo che l’Ukraina presenterà in finale, talmente tanto bella che il paese, che non ha nemmeno soldi per respirare si è tolto il pensiero di ospitare la competizione il prossimo anno perché non vincerebbe nemmeno se si ritirassero tutti gli altri.

Prima di annunciare i risultati reali, ci tengo personalmente a comunicarvi, che io, sottoscritto, autore di questo articolo, non sono assolutamente d’accordo col terzo posto della Romania, so chi ha votato e ci penserò io a presentare le opportune querele.

Qualificati dal televoto europeo:

BULGARIA – BIELORUSSIA – CROAZIA – UNGHERIA -DANIMARCA – ISRAELE – ROMANIA – NORVEGIA – PAESI BASSI – AUSTRIA

Io al pubblico dell’Eurovision che ha votato:

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Sempre io a tutti voi che siete contenti dei risultati:

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Un solo giudizio sul programma e sull’eliminazione della Macedonia:

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L’appuntamento è per sabato, per una nuova incazzatura a fuoco.

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