Fortunata, una Madame Bovary delle borgate romane: il nuovo omaggio alle donne di Castellitto

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Una nuova storia tutta al femminile che nasce dalla penna di Margaret Mazzantini e arriva sul grande schermo con Castellitto. Fortunata, la storia di una donna tenace e sognatrice.

Fortunata è una persona come tante altre e la sua storia potrebbe essere quella di qualsiasi donna. È una donna ordinaria, sempre di corsa, sgraziata nel parlare e nell’atteggiarsi, ma incredibilmente bella. La sua storia si snoda nella periferia di un torrido e appiccicoso agosto romano, incorniciata da una schiera di antenne paraboliche ingiallite e migliaia di malconce tende veneziane scolorite dal sole e usurate dal tempo. Fortunata, con i suoi capelli ossigenati, le sue magliette scollate color confetto e ai piedi un paio di zeppe sempre un po’ troppo alte, è il ritratto di una donna un po’ trascurata che conduce una vita travagliata e frenetica, alle prese con svariate difficoltà quotidiane.

Fortunata è una parrucchiera a domicilio, lavora in nero e ogni giorno lascia casa all’alba tirandosi dietro impacciatamente un trolley fatto di spazzole, bigodini e pennelli per tinte, per peregrinare di casa in casa alla ricerca di quella dignità e di quell’indipendenza che solo un lavoro autonomo e fisso riesce a darti. Il suo sogno è, infatti, quello di aprire un salone tutto suo ma i problemi, i debiti, la mancanza di finanziamenti, le violenze del marito e la pressione della comunità cinese che tutto vuol comprare e colonizzare sono il suo pane quotidiano. Tuttavia, la sua forza d’animo e una buona dose di tenacia e testardaggine sono gli ingredienti per riscattare una vita di sacrifici, privazioni e schiaffi e per raggiungere quel sogno di indipendenza e emancipazione che tanto brama.

Il suo quartiere è un miscuglio di popoli, colori e profumi; Castellitto ci accompagna in una Roma variopinta e multiculturale dove Fortunata fa crescere sua figlia Barbara, una bambina inselvatichita e irrequieta, fin troppo cresciuta e consapevole per avere solo otto anni, nella cui romanità e sfacciataggine si riconoscono i tratti di una madre che tanto ha dato ad una figlia. Fortunata lotta quotidianamente per la custodia della bambina contro il suo ex marito, archetipo del coatto per eccellenza, che con le sue minacce cerca di soffocare il suo spirito vitale e distruggere qualsiasi sua ambizione di vita. Ma tutto cambia quando, nel modo più imprevedibile possibile, la variabile di un amore non preventivato e travolgente entra nella vita della donna sconvolgendo tutti i suoi piani.

Con Fortunata Castellitto porta in scena una nuova protagonista femminile che nasce dalla penna di Margaret Mazzantini, raccontando la storia di quella che lui stesso ha definito «una Madame Bovary delle borgate romane» e il coraggio di un’anima indisciplinata. Ancora una volta Castellitto omaggia la forza delle donne, portando sul grande schermo una madre sola e sognatrice che combatte ostinatamente con le unghie e con i denti per il suo bene e quello di sua figlia.

Fonte immagine: www.comingsoon.it
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