Ecco perché il nuovo album della Dark Polo Gang è un’opera d’arte.

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La Dark Polo Gang ha appena pubblicato l’album Twins, il quale già al primo ascolto riesce a rientrare nel novero dei più grandi capolavori della storia della musica italiana. Ecco nel dettaglio cosa ne penso!

Tatuaggi su tutto il corpo, collanazze sbrilluccicanti al collo, lingua perennemente a penzoloni, occhi rossi semichiusi, bandana attorno alla testa che fa tanto Little Monster nel 2011 appena uscito il video di Judas. Nelle foto sui social tengono sempre tra le mani strumenti musicali che non sanno suonare o volanti di macchinoni stranieri che non sanno guidare, ai piedi calzini bianchi rigorosamente griffati, sul viso occhiali da sole anche quando è notte. Alla DARK POLO GANG poco importa di conformarsi alle regole del gusto comune: loro continuano a cantare con il joint stretto tra i denti, che sono d’oro proprio come i dischi che vanno collezionando grazie ad un pubblico di giovincelli che li considera la salvezza del panorama musicale italiano. Effettivamente il loro album TWINS, uscito il 26 giugno, ha debuttato al primo posto nella classifica FIMI, assieme a praticamente tutte le tracce nella classifica dei singoli. Fenomeno del rap o fenomeno da baraccone? So che sapete bene quale sia la risposta.

Originari della capitale della cultura mondiale, Wayne e Tony assieme agli amichetti Pyrex e DarkSide e al produttore delle basi delle loro canzoni Sick Luke, ostentano una fratellanza al limite dell’omoerotismo che non può non rimandare la mia mente alle tendenze sessuali dei più grandi filosofi greci. Perciò non riesco ad esimermi dal considerarli il connubio meglio riuscito tra le due massime culture della storia: quella latina e quella ellenica. L’accento fortemente romano e il modo di parlare biascicante, uniti ad un costante utilizzo di neologismi edulcorato da una fervida conoscenza dello slang hip hop americano fa rientrare questi ricchi ragazzetti viziati tra i più onorevoli discendenti del celeberrimo Dante Alighieri, in quanto come lui pionieri di quella che può essere propriamente considerata la lingua del futuro.

la copertina dell’album

Ma cosa c’è di speciale in Twins? E cosa distingue la Gang dagli altri massimi esponenti del rap contemporaneo, come ad esempio l’eccelso Bello FiGo? La risposta è una sola: la consapevolezza di sé. La DPG non riesce infatti a capacitarsi di quanto la sua musica rientri a pieno titolo nel novero dei più grandi capolavori che il patrimonio artistico italiano possa vantare. E questa ingenua ignoranza li induce a cantare di cose pure, vere, genuine, distanziandoli da altri sedicenti rapper che fanno dischi al solo scopo di dare adito a scandali e polemiche. Il target a cui i testi della DPG fanno riferimento è composto in prevalenza da dottorandi in ingegneria aerospaziale, shampiste e adolescenti obesi col sogno di diventare i futuri re della musica trap. Per questo motivo i loro brani sono disseminati di allusioni e citazioni che potrebbero risultare astruse a coloro non in possesso di un livello di cultura adeguatamente elevato. Ma allo stesso tempo la gang non rinnega le sue umili origini, accogliendo nel novero dei piskelletti dark (questo l’eufonico nomignolo affibbiato ai loro fan) anche modelle presso instagram e PR presso facebook, tutte categorie di persone che rivedono se stesse negli ideali propagandati all’interno delle loro canzoni. Come appare evidente, la DPG è il più grande esempio di rockband contemporanea in grado di conquistare il cuore di tutta la popolazione, indipendentemente da gender, nazionalità e orientamento sessuale. Con un impatto simile, la Bieber Fever e la One Direction Infection oramai possono solo accompagnare (semicit.).

Non è facile riassumere in qualche riga le molteplici e variopinte tematiche sociali che con veemenza e ingegno vengono trattate all’interno di quest’ultimo sensazionale disco. Però, come nelle opere dei più grandi maestri dell’arte, troviamo comunque dei valori ricorrenti, che vi elencherò qui di seguito per garantirvi un minimo di contestualizzazione prima di farvi addentrare nella dettagliata descrizione della tracklist che compone Twins, con l’intento di spiegarvi perché questo album sia un autentico capolavoro. Per comprendere appieno il concetto intrinseco nei brani della gang è necessario tenere a mente che i ragazzi in questione sono infatti tutti playboy che amano vestire firmato e passano i pomeriggi a contare. Cosa contino è tutt’ora ignoto, ma molto probabilmente si tratta di soldi o di vagine (che comunque secondo la loro prospettiva hanno pressoché la stessa valenza affettiva). Inoltre si fanno portatori, come già  precisato, di un linguaggio tutto nuovo i cui termini cardine sono swag e flex, ma che presenta persino alcune varianti rispetto all’italiano parlato dalla gente comune (ad esempio, le parole ragazza o fidanzata sono state sostituite dai più immediati vocaboli tipa, troia e puttana). Infine, è bene ricordare che al top della classifica delle cose preferite dalla gang ci stanno: la droga, la figa, il rosa, le pellicce (specie se sono rosa), i soldi, la figa, avere il culo sopra un qualsivoglia bolide (magari rosa), i soldi, la droga, le armi, pisciare sopra i soldi e la figa.

 

CARAMELLE feat. Peachwalnut

Diciamo che Peachwalnut sta a Sick Luke come Laura sta a Petrarca e Silvia sta a Leopardi, dunque la scelta del beatmaker della DPG di far cantare alla sua fidanzata il ritornello della traccia apripista del disco gode sicuramente di notevole dignità. L’attitude e la capacità vocali di questa donna angelicata new age ci fanno andare tutti in un brodo di giuggiole ancor prima di entrare in contatto col solido impianto filosofico della canzone: basta un po’ di zucchero per mandare giù le amarezze della vita, è per questo che la dieta di Tony e Wayne consiste in petali di fiori colorati e caramelle gusto cola. E infatti, beccatevi sti addominali.

Tony Effe simula in maniera piuttosto fallimentare un cunnilingus di fronte ad una platea piena di ragazzine in palese estasi ormonale.

 

SEXY GANG

La seconda traccia del disco è da considerarsi come una dichiarazione di poetica a testimonianza del mastodontico apporto che la DPG sta conferendo alla musica contemporanea, sia con l’italianizzazione di termini anglofoni che grazie alla loro pregnanza di significato entreranno di diritto nel sermo cotidianus (come grindare o il verbo odiare che viene privato della sua transitività nell’iconico verso “stanno odiando sul mio swag”), sia con la scelta di non piazzare nemmeno una rima per l’intera durata del pezzo. Quest’ultima è infatti una peculiarità della rock band in questione che, stufa come tutti noi di sentire brani sempre uguali, coi soliti versi e le solite rime “amore/cuore”, “amore/fiore”, “amore/trattore”, sceglie a priori di rimuoverle completamente dalla partitura delle loro canzoni.

 

MARYLIN MANSON

Tra tutti i pezzi in cui la gang mette in mostra la sua ampissima cultura musicale, questo è forse uno dei più meritevoli. Non solo, infatti, concede l’onore a Eric Clapton, Michael Jackson e Marilyn Manson di venire accostati anche solo per qualche secondo al nome della DPG, ma sovverte persino le regole della grammatica italiana coniando un nuovo modo attraverso cui articolare i periodi ipotetici nel verso ormai passato alla storia “sono Cara Delevingne se fossi nato donna”. È però quando Wayne dice “ho una tipa che parla il mandarino” che il riferimento all’humanitas, valore etico con il quale si sosteneva il rispetto degli uomini e delle loro differenti culture, viene reso palese sottolineando la profonda ammirazione che la gang nutre nei confronti del mondo classico.

 

CONO GELATO

Per quanto sia incredibile, questo pezzo non parla di gelato. I componenti della DPG ci stupiscono ancora una volta con la loro vena poetica, nascondendo molteplici significati all’interno di un brano che apparentemente allude al tipico dolce della stagione estiva. Il tema fondante della canzone è infatti quello dell’emancipazione maschile, ideale necessario in un contesto come quello contemporaneo sviscerato dal trionfo del femminismo. “E digli a tuo padre di non rompermi il cazzo, giuro che stavolta lo prendo e lo ammazzo” / ho scopato sia lei che l’amica, hanno preso 5k a testa su insta” / “ero con 4 milf come Sex & The City” sono solo alcuni dei versi attraverso cui la DPG ha l’ardire di ribaltare la concezione attuale che l’uomo sia inferiore alla donna: il maschio è chiaramente superiore perché a) sa ammazzare e non ha paura di farlo, anche coi vecchietti b) si prende cura della femmina facendole addirittura aumentare i followers sui social e c) sa scopare e non ha paura di farlo, anche con le vecchiette.

 

TIC TAC

In questo brano la DPG sottolinea ancora una volta la scarsa presenza di rime nei suoi testi. L’intero brano si condensa nel verso “balli il tip tap quando faccio una rima”: chi è che balla più il tip tap? E chi è che usa ancora le rime? N E S S U N O! Zenone di Elea puoi rimangiarti tutti i tuoi paradossi perché dopo questo la tua carriera è finita.

 

MAGAZINE

Questo pezzo è l’apoteosi del romanticismo e quasi stride con il tono serioso degli argomenti trattati nel corso dell’intero album. “Mi piacciono tutte ma amo solo lei” è una delle cose più belle che una donna vorrebbe sentirsi dire, la conferma della sincerità di un amore in un mondo circondato da perenni tentazioni. Ma il culmine del brano giunge col verso “giuro amo lei e nessun altra, la chiamo stupida e poi la mando a casa” in cui la DPG fa un sunto  della bipolarità che caratterizza i rapporti sentimentali molto meglio di quanto Fellini sia riuscito a fare nella scena in macchina tra Marcello ed Emma ne La Dolce Vita. Odi et amo direbbe Catullo. Ma per fortuna è morto e ora c’è Tony Effe.

 

EL MACHICO feat. Gue Pequeno

Il veterano Gue Pequeno accompagna i ragazzi della gang in  una vera e propria ode nei confronti di una delle persone più importanti della loro vita. No, non il pusher. Nemmeno il pakistano in fondo alla via che a ogni barattolo di Nutcao ti dà tre pastigliette in omaggio. Questo pezzo è dedicato alla loro mamma! “Sai che mia madre è il contatto (mamma ti amo), tutti sanno per lei vado pazzo (skrt), la cocaina è il mio contratto (il mio contratto)”. Praticamente tutto ciò che non ho mai avuto il coraggio di scrivere nel bigliettino di auguri che all’asilo ci obbligavano a preparare per la festa della mamma. Ma quanto mi sarebbe piaciuto farlo.

 

COBAIN

niente raga questa mi piace davvero.

 

SPEZZACUORI

“La tua tipa la conquisto con un mazzo di fiori,
Teriyaki e tempura, è cotta a puntino”.
Sinceramente, cosa c’è di più romantico che paragonare una ragazza al cibo giapponese?
Chiamami Uramaki e sono subito tuo.

 

SIDE E WAYNE

Che meraviglioso sodalizio di assonanze, consonanze, allitterazioni, iterazioni sinonimiche, figure etimologiche.
I detrattori di questa traccia avrebbero forse la faccia tosta di considerarla una futile e vanesia ripetizione dello stesso bassocorporeo concetto. Probabilmente perché non hanno la minima idea di cosa sia una figura retorica. Gabriele D’Annunzio sei stato superato.

 

TI AMO

Il vero capolavoro del disco: da “puttana adesso non ho voglia” a “amo soltanto la mia donna” a “ho droga per chi ne ha voglia” a “prega per me ti amo nonno”, nemmeno James Joyce avrebbe saputo rendere così bene un simile flusso di coscienza.

 

FLEX

Con un incipit come “La mia tipa è figa, la tua tipa è Cina”, come può anche questa canzone non essere ritenuta un’opera d’arte? I ragazzi della gang non hanno peli sulla lingua (e apparentemente il loro processo evolutivo ha fatto in modo che non li avessero nemmeno sul resto del corpo). Ma il pezzo forte del brano arriva con il verso “vestito rosa sembro Baby K”, in cui omaggiano una loro grande e talentuosissima collega. O forse dicono baby gay? Il che avrebbe anche senso, perché effettivamente chi veste di rosa se non i gay? E soprattutto, cosa significa flex? Ma soprattuttosoprattutto, la stessa DPG sa cosa significa flex?

 

DIABOLIKA 

Sin dai suoi albori la storia di Roma è stata costellata di figure eminenti e personalità importanti, ma se volessimo indicare le più significative, indubbiamente diremmo Romolo, Giulio Cesare, Francesco Totti, Mimmo Cesaroni e la Dark Polo Gang. Ma cosa hanno in comune tutti loro oltre all’unanime riconoscimento della sovranità sull’Impero? La risposta è semplice: sono stati al Diabolika. Tra il 2002 e il 2006 questa serata è stata un’istituzione per tutti i giovinotti più criminali di Lazio e dintorni: tuta acetata dell’Adidas, occhialoni a mosca, Shox ai piedi, paste in tasca e si filava a ballare l’house in macchina con l’amico che già aveva la patente (o fingeva di averla almeno per quel sabato). In questo pezzo i ragazzi della DPG rendono onore alle nottate che li hanno plasmati, quelle passate a vomitare nel parcheggio di Ciampino e a fare a gara a chi tornava a casa in ambulanza più volte in un mese, con toni tanto mesti e nostalgici che ricordano quasi i versi attraverso cui Foscolo rimpiangeva l’irraggiungibile terra natia.

 

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Citando il futurista Filippo Tommaso Marinetti, “l’onomatopea, che riproduce il rumore, è necessariamente uno degli elementi più dinamici della poesia”.

 

HYPEBEAST feat. Kaydy Cain

Topolino e Minnie, Peter Pan e Trilli, Pluto e… Paperina. Tutte queste celeberrime coppie disneyane vengono citate nel pezzo di chiusura del disco che è un’omaggio all’infanzia della gang e presenta tematiche da loro mai trattate prima d’ora: le tipe che li vedono e strappano loro i vestiti, loro che si fanno le amiche delle loro tipe, la droga, i soldi e la marchetta al brand d’abbigliamento random che ancora per poco non li ha diffidati dall’indossare i suoi capi.

 

Spero di esservi stato utile con questa delucidazione sul perché Twins sia una vera e propria opera d’arte che non solo trae ispirazione dalla letteratura del passato, ma riesce anche ad attualizzarla abbellendola dei più pregiati valori contemporanei. Premete qui se volete ascoltare l’album, qui se volete seguirmi su instagram e qui se volete seguirmi su twitter per raccontarmi le vostre impressioni e svelarmi quale sia la traccia che preferite. Intanto, un baci8, buona estate e triplo 7 su ogni cosa 🤡

fonte immagini: rockol, instagram, must review, tenor

 

 

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