L’eleganza del pavone

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“I wanna see your peacock cock cock, your peacock cock” cantava quella gran principessa di Katy Perry nel suo meraviglioso album che è Teenage Dream (qui per ascoltarlo) inneggiando alla maestosità, all’eleganza e alla bellezza del ca pavone, uno degli uccelli più belli al mondo. Ed è proprio pensando a questa canzone assieme a 2 colleghi della Gazzella dopo esserci abbuffati di sushi, che mi è venuto in mente di approfondire da un punto di vista biologico ed etologico questo uccello.

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Originario dell’India e dello Sri Lanka, il pavone è presente allo stato selvatico in buona parte dell’Asia meridionale sotto i 1800 metri di altitudine. La straordinaria livrea del maschio ha spinto l’uomo ad allevare la specie come animale ornamentale in quasi tutto il mondo. Il suo habitat preferito sono i boschi aperti ricchi di radure e arbusti con abbondante cibo e vicino a specchi d’acqua. Il suo volo è goffo a causa del suo peso e non gli permette di compiere più di pochi metri, o almeno quanto basta per raggiungere i posatoi sugli alberi dove trascorre la notte al sicuro dai predatori, come tigri e altri carnivori. Pertanto, la specie è stanziale e si sposta quasi esclusivamente via terra. Grazie alle lunghe e forti zampe, inoltre, riesce a correre velocemente in caso di pericolo. Il pavone è considerato uno dei più grandi uccelli volanti: pesa 2,7-6 kg e hanno un’apertura alare di 1,4-1,6 m, con la lunghezza del corpo che varia notevolmente, da 0,9 a 2,1 m.

Questo uccello necessita molta acqua da bere ma non si immerge per bagni, poiché le sue piume si appesantirebbero; nel qual caso ciò avvenga, il pavone si apparta in un luogo sicuro fino a quando queste non torneranno asciutte. Al posto dei bagni in acqua i pavoni si lavano con la polvere, che li aiuta a liberarsi di insetti e parassiti. I maschi trascorrono molto tempo a lisciarsi le penne, dato che la loro possibilità di successo nell’accoppiamento dipendono molto dal loro aspetto.

La livrea di questi uccelli è uno dei casi più rappresentativi di dimorfismo sessuale: la testa e il collo del maschio sono ricoperte di piume blu elettrico dai riflessi metallici. La zona intorno all’occhio è nuda, con pelle bianca interrotta da una striscia nera. Sulla nuca compaiono alcune penne nude a formare un elegante ciuffo. Il petto e il dorso sono coperti da grandi piume blu-verdi metallizzate; le ali sono bianche marezzate di nero mentre i fianchi sono giallo-arancione. La caratteristica più evidente del pavone maschio consiste tuttavia nelle copritrici del groppone, abnormemente sviluppate in lunghezza. In ognuna di queste penne, spesso a torto ritenute penne della coda, lo sviluppo delle barbe non è costante per tutta la lunghezza; al contrario, all’estremità si allargano a formare una “paletta” con la tipica, vistosa macchia a forma di occhio, chiamata ocello. Tali penne, molto leggere a dispetto delle dimensioni, non sono affatto erettili: il loro sollevamento nella la parata nuziale, durante la quale il maschio effettua una mostra ostentativa (la cosiddetta “ruota“) è dovuto in realtà all’erezione delle timoniere, che costituiscono la vera coda, molto simile alla breve coda quadrata delle femmine. Questa coda, solitamente nascosta sotto le penne ornamentali, diventa facilmente visibile durante il dispiegamento, osservando il pavone da dietro. Da giugno a dicembre i maschi sfoggiano una lunga coda a strascico, la cui lunghezza media è di 1,2 metri. La coda viene persa in gennaio, ma cresce di nuovo e molto rapidamente quando si avvicina la stagione degli accoppiamenti.
Le code sono di molteplici colori iridescenti e presentano peli che si allargano a formare gli ocelli. Quando viene aperta, la coda del maschio forma un ampio ventaglio che mostra piume color oro, marrone, verde e nero. Gli ocelli sulle penne esterne del ventaglio, che sono circa 30-40, non sono rotondi ma a forma di “V”. Si ritiene che il complesso pattern della coda possa essere vantaggioso nell’accoppiamento. Anche se sembra che i colori della coda possano far risaltare molto il pavone, quest’uccello è in grado di mimetizzarsi molto bene tra le foglie e diventa estremamente difficile da individuare.

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La femmina invece, meno vistosa, ha la testa bianca e bruna decorata dal ciuffo di penne sulla nuca. Il collo e il petto sono verde metallico e bruno. I fianchi e il ventre sono biancastri, macchiati di bruno. Anche le ali sono brune e marezzate di nero, così come la coda.

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Il pavone preferisce uno stile di vita solitario e isolato. Durante la stagione degli accoppiamenti, il maschio difende il suo territorio e le femmine cominciano a cercarlo come partner. Un maschio può avere un harem di sei femmine. Al di fuori della stagione di riproduzione, le femmine vivono da sole o con altre femmine in piccoli gruppi di 2 o 3 individui.

Esiste una forte correlazione tra la coda del pavone e le sue possibilità di successo nell’accoppiamento, questo perché le femmine preferiscono code elaborate nei loro partner. I maschi mettono molto impegno nel mantenere la loro coda in condizioni ottimali: ne consegue un compromesso tra il mantenere una lunga coda e l’evitare i predatori o andare alla ricerca di cibo. Hanno più possibilità di accoppiamento i maschi con il più elevato numero di ocelli nella coda. Esperimenti hanno dimostrato che se vengono rimossi degli ocelli dalla coda di un maschio e se quelli rimanenti sono in numero inferiore rispetto a quello degli altri maschi, le possibilità di accoppiamento calano drasticamente. C’è anche una correlazione positiva tra il numero di ocelli, la quantità di tempo in cui il maschio mostra la coda alla femmina durante il periodo di accoppiamento e la salute generale del maschio.

Le femmine scelgono infatti maschi con più ocelli perché confidano nel fatto che i pulcini erediteranno il sistema immunitario sano e forte del padre, che garantirà loro maggiori possibilità di sopravvivenza. Le femmine si basano anche su altre caratteristiche fisiche del maschio quando si tratta di scegliere il compagno: le rifiniture del piumaggio, come la sua lunghezza e il numero di ocelli durante la stagione dell’accoppiamento, sono una caratteristica genetica che può riflettere le passate condizioni di salute e che possono rivelare se il maschio ha subito attacchi fisici o malattie. Le esibizioni comportamentali sono invece molto flessibili: possono cambiare di giorno in giorno, di animale in animale e migliorano con l’esperienza.
Ad esempio, i pavoni sfruttano le differenti angolazioni del sole nelle loro performance visive. Le caratteristiche visive genetiche e l’atteggiamento del maschio fanno capire alla femmina il suo stato di salute e i benefici che il maschio potrebbe trasmettere alla loro prole. Le femmine diventano molto aggressive quando si tratta di scegliere il partner: le femmine più grandi e forti combattono contro le altre e cercano di cacciarle via per monopolizzare il maschio, cercando di accoppiarsi ripetutamente con lui.
I maschi preferiti tendono ad accoppiarsi con più femmine, e con la medesima femmina più volte: in questo modo la loro idoneità all’accoppiamento aumenta sempre di più. In media ogni maschio si accoppia con sei femmine a stagione. Dal momento che il contributo del maschio si limita allo sperma, le femmine devono scegliere quello migliore e devono cercare di limitare l’accesso al maschio da parte di altre femmine per aumentare le possibilità di sopravvivenza della loro prole.

Il pavone raggiunge la maturità sessuale a tre anni, anche se alcuni maschi possono riprodursi già dall’età di due anni. Le femmine depongono da 3 a 5 uova di colore marrone, ma in alcuni casi possono arrivare fino a 12 uova.
Le uova vengono deposte una alla volta ogni due giorni e i gusci presentano piccoli pori profondi in grado di far entrare l’acqua, per mantenere le uova umide.
Il periodo di incubazione dura circa 28 giorni. Il nido viene costruito a terra, tra i cespugli, con rami e foglie secche. Normalmente una femmina depone solo una covata di uova per stagione.
I pulcini nascono già ricoperti di piume e sono immediatamente in grado di muoversi (si dice che sono nidifughi)  e imparano a volare a circa una settimana di vita pur rimanendo  sotto lo sguardo vigile della madre. Maschi e femmine si assomigliano fino a quando i primi non cominciano a sviluppare le piume della coda e il loro piumaggio brillante. Occorrono fino a tre anni affinché la coda di un maschio sia completamente sviluppata. È praticamente impossibile distinguere i sessi fino a circa due mesi di età, quando si può notare che i maschi hanno zampe più lunghe delle femmine. A quest’età i maschi mostrano piume primarie di colore grigio chiaro, mentre le femmine le hanno marroni. Solo le femmine si occupano della cova delle uova e delle cure dei pulcini. Se la femmina si accoppia con il proprio maschio preferito, le uova che depone sono solitamente più grandi e hanno una quantità maggiore di testosterone nel tuorlo. I pulcini figli di maschi con tanti ocelli sulla coda o con ocelli di grandi dimensioni tendono a crescere più velocemente e hanno un maggiore tasso di sopravvivenza.

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Il pavone presenta tre mutazioni: la prima è quella dei pavoni a piume bianche, il cui piumaggio è completamente bianco dalla testa alla fine della coda. Anche gli ocelli sono poco visibili, in quanto bianchi pure loro. Questi pavoni non sono albini perché quando si riproducono con un altro esemplare a piume bianche trasmettono la caratteristica alla loro prole; inoltre hanno gli occhi marroni. Un’altra variazione di pavone è detta pezzata: in questo caso, piume bianche compaiono in maniera casuale in mezzo al piumaggio. Si tratta di un risultato dovuto alla presenza di un gene dominante incompleto. Un’ultima variazione, dovuta a una mutazione differente, ha come risultato la presenza di piume scure con punte blu e verdi: gli uccelli con questa mutazione sono detti pavoni dalle ali nere.

I suoni emessi dal pavone sono molto forti e spesso descritti come strilli aspri e poco piacevoli. E’ in grado di emettere una grande varietà di suoni: fino a sei richiami di allarme, emessi da entrambi i sessi, più altri sette richiami emessi solo dai maschi durante le dispute per il territorio. Tre dei richiami emessi dai maschi sono associati solo alla riproduzione e vengono emessi solo durante la stagione degli accoppiamenti. Questi richiami vengono modulati solo dai maschi sessualmente maturi e influenzano le possibilità di successo nell’accoppiamento.
I suoni si differenziano per l’intonazione e per il numero di note, e potrebbero essere più importanti delle esibizioni della coda quando si parla di possibilità di successo nell’accoppiamento. I richiami con più di cinque note hanno generalmente più successo e si crede che le femmine li preferiscano, sessualmente parlando. Inoltre quando i predatori, gli uomini o altri fattori di disturbo lo agitano, quest’uccello è in grado di emettere un richiamo d’allarme, che dipende dalla minaccia.
Indipendentemente dal livello di allerta, i pavoni, senza distinzione di età o di sesso, emettono insieme i richiami di allarme per aumentare all’interno del gruppo la consapevolezza della presenza di una minaccia. Se il richiamo indica che c’è un grande pericolo, il gruppo di pavoni si sposta in una posizione più sicura.

Il pavone è un uccello onnivoro: si nutre di insetti, vermi, lucertole, rane e serpenti, ma le termiti sono il suo cibo preferito. Il nome del pavone in sanscrito significa “killer di serpenti”, nome dovuto al fatto che si nutre di giovani esemplari di cobra, rendendo il pavone un uccello prezioso e spesso venerato.
I pavoni si nutrono anche di germogli, petali di fiore, grano, erba e germogli di bambù. Per favorire la digestione del cibo e schiacciare i chicchi di grano, i pavoni ingeriscono il grit, dei sassolini che accumulano nel ventriglio.

Fonte: animalivolanti.xyz

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Mi chiamo Stefano e studio Nutrizione Animale. Mi piacciono la natura, gli animali, la lettura e sognare a occhi aperti.
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