10 album con cui riempire le vostre vuote giornate estive.

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Accendete il ventilatore, rubate qualche goccio di rum dallo scaffale degli alcolici di papà e sdraiatevi in tutta tranquillità sul divano: agosto è alle porte ed io sto per proporvi 10 bellissimi album con cui riempire di bellissima musica le vostre vuotissime giornate estive. Prendete nota!

Quasi riesco a vedervi tutti quanti. Vi vedo intenti a prendere il sole in riva al mare mentre con un occhio leggete “Chi” e con l’altro tenete sotto controllo i quadricipiti del belloccio colombiano che gioca a racchettoni proprio accanto a voi. Vi vedo unticci e sudati che vi strafogate di insalata di riso di fronte ad una stupida commediola romantica su Netflix perché nemmeno quest’anno siete riusciti a prenotare in tempo un viaggetto all’estero coi vostri amici dal momento che avete speso i risparmi di tutta la vita comprando i biglietti per il Joanne World Tour su Viagogo. E vi vedo persino stilare invano quei programmi in cui scandite la mole di studio a cui vi sottoporrete giorno per giorno per tutto il mese perché pure quest’anno vi siete lasciati due terzi degli esami a settembre. Ma che c’è di sbagliato in tutto questo? Io amo essere ignorante, solo, obeso e grondante di sudore per tutta l’estate.

Vi avevo promesso che le mie recensioni vi avrebbero tenuto compagnia anche durante questi mesi bollenti ed eccomi qui: che stiate sorseggiando un Mojito a Porto Cervo sullo yacht del daddy (biologico e non) o che siate sotto l’ombrellone a Praia a Mare mentre divorate un piattone di lasagne che vostra nonna vi ha costretto a portarvi dietro, che siate sdraiate su un materassino gonfiabile nel bel mezzo della piscina della vostra amica ricca, che siate costretti a lavorare o che stiate studiando per l’esame di fisica l’outfit migliore indossare per far colpo questa sera in disco, che stiate whatsappando con tutti e 4 i vostri fidanzati estivi o che stiate realizzando di esservi innamorati mentre stalkerate le sue foto in costume su instagram, È NECESSARIO fare tutto ciò con in sottofondo la giusta colonna sonora. Perciò di seguito vi propongo 10 dischi usciti quest’anno da ascoltare per rendere sensazionale la vostra estate, ovunque vi troviate.

 

MURA MASAMURA MASA

“Il mio sound deriva più di tutto dal mio isolamento geografico” ha dichiarato il DJ ventunenne Alex Crossan, noto ai più sotto lo pseudonimo di Mura Masa. Ed effettivamente il ragazzo è nato e cresciuto nell’isola di Guersney, un paradiso fiscale a sud della Gran Bretagna in cui apparentemente la sera non c’è molto da fare se non contare quante banche sono presenti in ogni kmq. Il suo album omonimo presenta un brillante connubio tra musica hip hop, EDM, dubstep, trap, ambient e bubblegum e raggiunge il massimo della sua radiosità con le pazzesche tracce 1 NIGHT  feat. Charli XCX e LOVE$ICK in collaborazione con il rapper A$ap Rocky. Sonorità estive scalfite da un pizzico di tristezza, ma perfette per essere suonate in quei locali sulla spiaggia dove ragazze in bikini ballano sorseggiando piña colada da noci di cocco mentre fingono di ignorare ragazzi che ce le tentano tutte per attirare la loro attenzione.

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M¥SS KETA – CARPACCIO GHIACCIATO

L’angelo dall’occhiale da sera è tornato con un EP che fa tremare la scena musicale non solo milanese, ma dell’intero stivale (quello con la suola rossa, ovviamente). Indossate la pelliccia da sciura di vostra nonna senza niente sotto, spruzzatevi due gocce di profumo da stronza sui polsi, afferrate il bauletto Vuitton comprato da Ahmed l’estate scorsa a Torvaianica e uscite di casa con queste cinque tracce alle orecchie camminando sinuose come pantere nelle giungla di 56° centigradi che è diventata la città in cui abitate. Dall’erotismo esplicito e selvaggio di SERVIZIO IN CAMERA all’esotico-eretica XANANAS, passando per la festiva COURMAYEUR fino alla patriottica MEDITERRANEO, per poi giungere al vero capolavoro del disco, BASTARDA DA STRABUCKS, quello di M¥ss Keta è uno psichedelico viaggio interiore teso a ridestare lo spirito dionisiaco assopito in ogni ascoltatore. Poetessa, Papessa e ora Filoso-fessa: la Padania trema sotto il suo tacco a spillo.

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SZACTRL

Due mixtape, un EP, una collaborazione con Rihanna nel suo ultimo album Anti ed ora finalmente anche un disco tutto suo che le ha fatto guadagnare la nomination come Best New Artist agli MTV VMA di quest’anno: CTRL, uscito il 9 giugno, è il modo in cui SZA ha deciso di benedirci l’estate. Emancipata stronza impertinente con un attitude che riuscirebbe a farlo venire duro persino a Perez Hilton, un corpo da urlo ed una costante nota di rassegnazione e tedio nella voce che non solo esprime appieno quanto poco le fotta di ciò che la circonda, ma riesce persino a rendere questo disco qualcosa di davvero molto simile ad un’eiaculazione dell’anima. SZA non le manda a dire al suo ex fidanzato in SUPERMODEL, parla chiaro delle sue insicurezze in DREW BARRYMORE, della necessità di crescere in PROM, di tradimento in THE WEEKEND e di… vagine nella pazzesca traccia DOVES IN THE WIND in collaborazione con Kendrick Lamar. CTRL è aggressivo ma genuino, Sza mostra la sua forza senza mettere in ombra le sue debolezze e senza nascondere il terrore del futuro dà alla luce una capolavoro di empowerment femminile che deve proprio alla sua immaturità l’essere impeccabile.

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KEHLANISWEETSEXYSAVAGE

Tanto per iniziare, non è un titolo pazzesco per un album di debutto? Vorrei riscaricare Grindr giusto per usarlo come nickname. Il disco, uscito il 27 gennaio, è effettivamente aromatizzato da un’ingente dose di cazzutaggine mista a irresistibile sensualità e inaspettata dolcezza. Il primo singolo, CRZY, è in pochissimo tempo diventato l’anthem di tutte le ragazze peruviane che vivono nel ghetto ed hanno un passato difficile alle spalle, categoria nella quale mi riconosco perfettamente. Da DISTRACTION a PERSONAL, quello di Kehlani è un R&B senza peli sulla lingua che non esita a mostrare l’immenso potere della femminilità, perfetto per tutte le donne che non hanno paura di farsi sentire e per tutti gli uomini con un briciolo di cervello che ancora funziona.

 

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KHALIDAMERICAN TEEN

È sempre un po’ disturbante dover riconoscere che qualcuno più piccolo di te è riuscito ad esaudire i suoi sogni, fare successo e guadagnare milioni mentre il momento apice della tua vita è da rintracciarsi nella volta in cui sei riuscito ad aprire una scatoletta di tonno senza tranciarti metà palmo della mano. L’enfant prodige del giorno è Khalid, nordamericano, classe ’98, in nomination come Best New Artist ai VMAs che si terranno a Los Angeles il 27 agosto, il quale a mio parere il 3 marzo ha pubblicato uno degli album migliori dell’anno. Onesti, crudi, sinceri, inquieti, i suoi pezzi si trovano a metà tra la dolceamara nostalgia della semplicità del passato e la preoccupazione causata dall’incertezza dell’avvenire. Khalid con 8TEEN, ANOTHER SAD LOVE SONG, AMERICAN TEEN o YOUNG DUMB AND BROKE ci canta di amori disillusi e non corrisposti, ma anche delle nottate di sballo assieme agli amici di una vita, e riesce per 15 tracce a farci sentire i teenager americani che abbiamo sempre sognato di essere.

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GHALIALBUM

Se siete passati per il Duomo di Milano nelle ultime settimane siete allora senza dubbio incappati nel cartellone pubblicitario del suo disco spiaccicato su un lato della cattedrale, ma potete anche averlo sentito nominare dal vostro cuginetto che va alle medie e impara le parolacce grazie alle sue canzoni. Ghali è un rapper italiano di origini tunisine, ha 24 anni e il 26 maggio ha pubblicato attraverso la sua etichetta discografica indipendente Album, uno dei dischi più interessanti della scena musicale nostrana degli ultimi anni. Certo, ne sono successe di cose da quando faceva parte dei Troupe d’Elite ed era considerato il peggio del rap italiano: ora fa video da milioni di views, canzoni da milioni di streams, ha un’estetica invidiabile ed i fan prendono d’assalto via Massena quando lui fa visita a a Radio Deejay. Ghali ha impiantato la cultura araba in un contesto discriminatorio come quello del rap italiano, riuscendo a far cantare nella sua lingua persino i giovanotti italiani più restii al confronto con ciò che è diverso. Testi taglienti sulle impeccabili basi di Charlie Charles (RICCHI DENTRO, BOULEVARD, MILANO e ORA D’ARIA) si uniscono ai tormentoni più famosi (NINNA NANNA, PIZZA KEBAB e HAPPY DAYS) e ai pezzi in cui riesce persino ad essere romantico (HABIBI, LACRIME, LIBERTÈ, VIDA), componendo un disco che già dal primo ascolto rimane impresso, concludendosi con OGGI NO, che si distanzia un po’ dalle sue sonorità classiche ed è un po’ come ascoltare Fedez, però molto meglio di Fedez.

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IMAGINE DRAGONSEVOLVE

Il terzo album degli Imagine Dragons è, come i precedenti due, grandioso sotto ogni prospettiva. Va bene, forse sono di parte e più che un’evoluzione (come suggerito dal titolo) il disco è più un riproporre gli stessi contenuti edulcorati da un sound maggiormente pop rock e influenzato da elementi R&B, hip hop e EDM. Ma dalla prima traccia I DON’T KNOW WHY, passando per il primo singolo estratto BELIEVER, fino a RISE UP, a YESTERDAY e alla strepitosa THUNDER, la musica del gruppo americano è sempre così straripante di collera ma allo stesso tempo rifulge di una necessità di rivalsa tale da riuscire comunque, canzone dopo canzone, ad infondermi una carica ed un’energia che raramente sento nella quotidianità senza musica in sottofondo. Ascoltare il disco potrebbe quasi darmi la forza di uscire a fare jogging. Quasi.

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HAIM – SOMETHING TO TELL YOU

Il trio di sorelle californiane, note per essere intime  amiche di Taylor Swift per l’incredibile successo del primo album Days Are Gone, grazie al quale sono state nominate nella categoria Best New Artist ai Grammy Awards del 2015, ha pubblicato il secondo disco Something To Tell You il 7 luglio con una copertina che sfiora livelli di aesthetic a dir poco paradisiaci. Ma anche il suo contenuto non è male: WANT YOU BACK, il lead single nonché traccia di apertura del disco, trionfa sull’intera tracklist, la quale è composta prevalentemente da break up songs e brani malinconici. In compenso le HAIM riescono ad allietare un pop rock di per sé già delizioso spolverandolo con qualche briciolo di folklore americano che generalmente puzza di mangime per cavalli e panino alla salamella, ma in questo caso profuma di rose, crema idratante e maglioncini di Zara scontati del 70%. Adorabile.

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ASTRID SPARTY’S OVER

Generalmente gli opening acts ai concerti sono di una noia pazzesca, perciò si cerca di ammazzare il tempo su whatsapp o refreshando il feed di instagram finché il telefono non si scarica ancor prima che inizi lo show vero e proprio. Ma nulla di tutto ciò accadde quando questa meravigliosa ragazza norvegese aprì il concerto di Troye Sivan all’Alcatraz di Milano nel maggio dello scorso anno: non avevo mai sentito parlare di lei ma i suoi pezzi erano così incredibili che non feci altro che ballarli e cantarli a squarciagola pur non conoscendo una singola parola, tant’è che la stessa Astrid mi mandò un bacino da sopra il palco. L’EP Party’s Over è uscito il 30 giugno e presenta 6 tracce che sono vera e propria pop perfection: dalla badass SUCH A BOY alla più malinconica PARTY’S OVER, fino alla mia preferita BREATHE, Astrid S ci dimostra ampiamente che Scandinavians do it better.

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OH WONDERULTRALIFE

Le voci del duo inglese composto da Josephine Vander Gutch e Anthony West si sposano assieme come lo zucchero a velo sul Pandoro Bauli e ne abbiamo evidente dimostrazione nel loro secondo album ULTRALIFE, uscito il 14 luglio. Il disco è un’eterea avventura che mette in evidenza le straordinarie capacità cantautorali dei giovani ragazzi, con testi incantevoli accarezzati da un sound che sa di Kinder Paradiso. Tra le 12 tracce, notevoli solo ULTRALIFE, che parla di come l’amore permetta di riempire il vuoto a cui la vita ci condanna (“i’m young, forever in the sun, ever since you came i’m living ultralife”), HIGH ON HUMANS, sulle sensazioni regalate dalle conversazioni con gli sconosciuti, e la mia personal favorite, BIGGER THAN LOVE.

 

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Fatemi sapere che ne pensate! Sono @ribster_ su instagram e twitter e lo sarei anche su netlog se ancora esistesse. Alla prossima! Un baci8 🤡

 

 

fonte immagini: wikipedia, tumblr
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HEY! io sono ribster e siccome amo alla follia esprimere giudizi su argomenti che non mi competono, ho deciso di iniziare a farlo direttamente su un blog! se avete voglia di leggermi sparare a zero sui vostri artisti preferiti e volete scaricare la tensione insultandomi, SONO QUI!
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