Perché i fenicotteri riposano su una zampa sola?

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La postura all’apparenza scomoda dei fenicotteri, che trascorrono molte ore su una sola zampa, è famosa a tutti. Per anni gli scienziati si sono interrogati sul perché questi uccelli trascorrano così il loro tempo non solo nelle ore di veglia ma anche mentre dormono.
La risposta risiede nel minor sforzo muscolare che permette loro di risparmiare un sacco di energia.

È la scoperta dei ricercatori del Georgia Institute of Technology che per testare l’ipotesi hanno studiato i fenicotteri sia da vivi che da morti.
Proprio grazie a questi ultimi si sono resi conto di quanto più economica sia la posizione dal punto di vista energetico: era possibile far sì che i cadaveri stessero in piedi su una zampa sola, quasi passivamente e supportando l’intero peso del corpo, ma senza che vi fosse alcuna attività muscolare. Al contrario diventava impraticabile farli stare eretti su due zampe, spiegano gli scienziati, perché per stabilizzarle entrambe serve molta più forza muscolare.

Alcuni giovani esemplari di fenicotteri vivi hanno corroborato l’intuizione: i ricercatori li hanno posizionati su una piattaforma di forza, uno strumento che si usa per misurare la forza esercitata da un soggetto fermo o in movimento, e hanno osservato come i loro movimenti muscolari contribuissero a mantenere l’equilibrio.
Mentre facevano grooming e si pulivano reciprocamente le piume, gli uccelli oscillavano sette volte di più rispetto a quando dormivano su una zampa sola. Appena passavano alla posizione su una zampa sola, subito diventavano più stabili ed esercitavano meno forza muscolare sulla piattaforma.

Quindi è meno faticoso, ma non è detto che sia la risposta definitiva né che sia l’unica. Tra le più gettonate, finora, c’era l’idea che l’equilibrismo aiutasse i fenicotteri a termoregolare, soprattutto quando trascorrono svariate ore di fila nell’acqua alla ricerca di piccoli invertebrati.
Un’altra ipotesi mira invece al loro cervello, perché sembra che i fenicotteri (come anche i delfini e altri cetacei, oltre a svariati uccelli) dormano con metà del cervello attiva e metà “spenta” nel cosiddetto sonno uniemisferico. Sollevare una delle due zampe potrebbe essere una sorta di riflesso naturale, mentre la metà che lavora impedisce loro di cadere in acqua e li mantiene parzialmente in allerta nel caso si avvicini un predatore.

Fonte: http://www.nationalgeographic.it

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Mi chiamo Stefano e studio Nutrizione Animale.
Mi piacciono la natura, gli animali, la lettura e sognare a occhi aperti.

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