Le origini della musica: da dove nascono i suoni

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Almeno una volta al giorno, chiunque accende la radio o sintonizza la televisione sui canali musicali; tutti noi abbiamo un cantante preferito e un genere musicale che adoriamo. La musica infatti è una parte fondamentale della vita dell’uomo ed esiste fin da quando è nato il mondo. È un aspetto della vita dell’uomo strettamente legato alla natura, ad esempio al canto degli uccelli o al rumore prodotto dalla pioggia quando cade in un fiume.

La musica è iniziata con la nascita della vita sulla terra. Solo in un secondo momento è nato l’uomo, che iniziò a procurarsi strumenti rudimentali, così da creare oggetti capaci di produrre i suoni che sentiva in natura. Così le prime forme musicali sono strettamente legate al concetto di ritmo, perché imitavano con il battere delle mani e dei piedi il cuore che pulsa o gli animali al galoppo, per gioco o per noia.

In generale, sulle origini della musica sono sorte diverse ipotesi. Secondo alcuni il canto sarebbe derivato dall’imitazione dei suoni degli animali o della natura (ad esempio cascate, mare, soffio del vento, suono accidentalmente prodotto da due pietre battute tra loro), mentre secondo altri studiosi sarebbe la naturale evoluzione del parlato. Certamente i versi imitati furono da subito un valido aiuto nella caccia poiché, imitando gli animali, era più facile avvicinarli, ma secondo alcuni popoli la musica aveva anche un compito molto profondo: era il simbolo dell’armonia dell’universo, come pensavano i popoli della Mesopotamia.

Secondo gli studiosi, la musica già esisteva 55 mila anni fa, durante l’epoca del Paleolitico. Probabilmente nacque in Africa, quando le prime comunità umane iniziarono a diffondersi sulla terra. Proprio nel Paleolitico ci fu la produzione volontaria, anche tramite strumenti, di suoni da parte dell’uomo. Alcune testimonianze possono essere dedotte da numerosi ritrovamenti in osso e pietra, interpretati dagli studiosi come antichissimi strumenti musicali; ma, nel caso in cui mancassero vere e proprie testimonianze, gli studiosi hanno osservato popoli il cui stadio di sviluppo è ancora simile a quello delle culture preistoriche, ad esempio gli indios brasiliani, gli australiani aborigeni e alcune popolazioni africane. Il suono stesso di una parola o di una frase è ricreato coi primi strumenti a fiato, canne o conchiglie portate dal mare. I primi strumenti a percussione sono costruiti con tronchi cavi o pelli di animali, mentre nelle danze sacre delle tribù primitive ancora oggi rivivono i culti sacri delle antiche civiltà.

Fonte immagini: Wikipedia

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