Turista uccisa in Costa Rica da uno squalo tigre

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Una turista americana è morta al largo del Costa Rica in seguito all’attacco di uno squalo tigre.
La Nación, il quotidiano costaricano, riferisce che una donna di 49 anni è stata vittima di uno squalo mentre si immergeva nei pressi dell’Isola del Cocco, un’isola dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Nell’incidente la sua guida è rimasta invece ferita.
Lo squalo tigre è stato lontano dalle acque adiacenti l’isola per oltre 30 anni, ma nel 2012 è tornato a farsi vedere, sempre secondo quanto riportato da La Nación.
L’episodio potrebbe ricordare a qualcuno il film “Lo Squalo” di Steven Spielberg, ma in realtà questi pesci di solito non attaccano l’uomo, anzi, cercano di evitarlo, e in mancanza di “provocazioni” è estremamente raro che attacchino. Secondo l’International Shark Attack File, un database aggiornato dal Museo di Storia Naturale della Florida, si tratterebbe del quinto attacco contro un essere umano registrato al largo del Costa Rica dal 1580.

Altrove la situazione non è diversa. Le possibilità di rimanere vittime dell’attacco di uno squalo sono infinitesimamente piccole. Essere colpiti da un fulmine è 75 volte più probabile e morire in acqua annegati lo è 132 volte. Ancor più importante, ad aumentare i rischi, è in buona parte il comportamento umano. Mano a mano che in tutto il mondo cresce il numero di persone interessate a fare attività ricreative in mare, è plausibile un conseguente aumento degli incidenti. Al contrario sono gli squali a dover temere gli uomini. Nel 2013 i ricercatori hanno stimato che ogni anno nel mondo vengono uccisi 100 milioni di squali, pari a una percentuale della popolazione totale compresa tra il 6,4 e il 7,9%.

 

Fonte: nationalgeographic.it/

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Mi chiamo Stefano e studio Nutrizione Animale.
Mi piacciono la natura, gli animali, la lettura e sognare a occhi aperti.

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