Perché non buttare i cotton-fioc nel water

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Secondo Legambiente il 10% dei rifiuti presenti sui litorali italiani proviene dagli scarichi dei nostri bagni, a causa dell’inefficienza del sistema di depurazione ma anche della cattiva abitudine di buttare nel water i cotton fioc per la pulizia delle orecchie. Buttiamo (non io perché sono una persona civile)anche blister dei medicinali, deodoranti per wc, contenitori per lenti a contatto, tamponi e assorbenti. Il 9% dei rifiuti sulle nostre spiagge è costituito dai bastoncini per la pulizia delle orecchie. In sole 46 spiagge, monitorate tra il 2016 e il 2017, ne sono stati trovati quasi 7.000. Praticamente 1 cotton fioc ogni passo sulla sabbia, per essere precisi 79 ogni 100 metri. Per far fronte all’invasione di cotton fioc e ridurre l’inquinamento, Legambiente auspica anche che i cotton fioc non compostabili siano messi al bando, come è stato già fatto per i sacchetti di plastica, e seguendo l’esempio della Francia: infatti oltralpe saranno fuorilegge a partire dal 1° gennaio 2020.
Nel frattempo, basterebbe usare sempre il cestino. Per questo è stata lanciata la campagna #Norifiutinelwc, perché nei water e nelle tubature non dovremmo buttare mai niente: i rifiuti intasano, e quando finiscono in mare inquinano, specialmente se sono di plastica.
E non lasciamoci ingannare dalle etichette con la dicitura “biodegradabile” o “gettabile nel wc” : buttare tutto nel cestino non ci costa nulla, ma salva il pianeta.

 

Fonte: www.focus.it

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Mi chiamo Stefano e studio Nutrizione Animale. Mi piacciono la natura, gli animali, la lettura e sognare a occhi aperti.
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