VHS : Just the way you are di Milky e un’adolescenza turbata

È il 2002 quando un tornado si abbatte sulle nostre vite

Tempo per la lettura: 6 minuti circa

Just the way you are ed un video giusto per sclerare definitivamente

Torna la rubrica più insolente del web che porta alla luce i video di coloro che hanno osato sfidare. Sfidare che cosa? Beh, a volte in buon gusto, a volte il mondo della musica, a volte la nostra pazienza. Oggi ci catapultiamo nel 2002, anno noto come l’anno della sfiga, pensate che nel solo mese di Gennaio l’Argentina annuncia il default, il vulcano Nyiragongo erutta in Congo e si consuma la tragedia di Cogne, pensate come sarebbe potuta andare a finire dal punto di vista musicale.

Il mese di Agosto è il mese del mare, delle vacanze ed il mese in cui esce Just the way you are, canzone molto orecchiabile e dal motivetto intrigante ad un passo dall’irritante. Il video è caratterizzato da un continuo scorrere di diapositive, quindi mettetevi seduti perché se lo vedete mentre siete in piedi il rischio è che prima di vomitare sopraggiunga la nausea, e prima della nausea vi troviate con il culo per terra.

Falling Down GIF

Protagonisti del video una modella tedesca di lavatrici accarezzatrice di materassi, un padre incazzato di default ed un gruppo di bulli di paese ad un passo dal malavitoso. In tutta questa faccenda il padre oltre ad essere particolarmente irritato ed irritabile si rivelerà anche un vero sfracassapalle tarpando le ali ad una giovane figliola in cerca dell’amore. Non ricordate la location? Ve la ricordo io.

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Secondo precise analisi siamo al Sud, tutto parla di Sud nel video, il clima non ci aiuta particolarmente dato che negli ultimi anni ci sono 45° anche al Nord, ma quello signori era il 2002, un caldo come quello che percepiamo nel video lo vivi in un incubo o al Sud. Il colore della terra, rossa, dove lo trovi? Al Sud. L’abbronzatura di default dove la trovi? Al Sud. Uomini con la camicia aperta in quel modo? Ancora una volta al Sud. Insomma non ci sono dubbi, se poi sia Spagna, Italia, Portogallo o Grecia forse non lo scopriremo mai, ma dall’architettura delle abitazioni, il loro colore e dall’aspetto dei talentuosi attori del video tutto ci fa optare per la Spagna. Un’analisi così attenta per un tema che non ci tocca, perché l’ambientazione, o come direbbe Alessandro Borghese, la LOCAAATION è l’unica cosa bella di tutto il video. Allora, pronti via e la giovane fanciulla ci mostra di saper camminare sotto 40°C ed un sole che cuoce il cervello. Breve camminata su una strada sterrata prima di arrivare a casa e sfilare davanti al padre padrone che l’aspetta per creparla di mazzate.

Siccome lei è un’illusa ma noi non siamo completamente dementi, la scenetta che segue ha dell’assurdo. Affacciandosi ad una balconata di casa la giovane protagonista scopre che CASUALMENTE due amiche seminude si sono adagiate come due platesse sulle sdraio del giardino e l’attendono impazienti

Ma perché raggiungere le tue amiche che si stanno abbrustolendo come due carciofi sulla griglia quando puoi ritornare ad ustionarti per strada ed a smerdarti con la polvere delle strade di terra battuta? Torniamo quindi a fare un’utilissima sfilata nel nulla.

Mentre lei si dimena come una quaglia consapevole che i liquidi corporei stanno per finire e in assenza di acqua dovrà bere la propria urina, le cafone a casa sua si tuffano in piscina, dove probabilmente a loro volta faranno la pipì con il terrore della leggenda metropolitana che girava in quegli anni ovvero che il cloro delle piscine fosse arricchito con un colorante che tingeva di rosa fluo l’acqua in caso di pipì: il terrore di noi tutti che ci ha costretti a cercare una toilette quando eravamo in piscina. E allora perché mai correre a casa dalle piscione quando puoi ustionarti le membra per strada sfilando convinta che qualcuno ti stia cagando minimamente?

Tornati a casa cosa fareste voi? Un bagno in piscina? Certo che no, andreste dentro una stanza mille specchi ed iniziereste a cantare guardandovi riflessi 250 volte fino ad essere completamente rincitrulliti. Dopo aver completato quest’altra inutile procedura, finalmente la nostra beniamina si degna di scendere in piscina dove ad attenderla trova le cafone. In questo eccezionale fotogramma possiamo ammirare da un lato loro che sembrano pensare “ecco la cagacazzo, si stava tanto bene, fingiamoci entusiaste” e dall’altro lei che scendendo le scale pensa “brutte piscione di merda, adesso vi annego”

Ancora:

Abbiamo interpretato per voi il labiale: “Vi prego continuate a raccontarmi le vostre cazzate di cui non me ne frega una cippa di minchia”

Nonostante il testone della pisciona come ostacolo ed una recinzione della casa a quanto pare fatta di pura aria, la nostra beniamina, protagonista della Video Horror Story di oggi intravede i boni in strada come una sciacalla pronta ad approfittare della prima carcassa nel raggio di 25 kilometri. Loro hanno un’aria per niente rassicurante, girano in gruppo (probabilmente armati) eppure al cuor non si comanda…

I due giovani si vedono e si amano nonostante i precedenti penali di lui, ma appunto, il padre pesante come il marmo di Carrara interviene subito per interrompere l’idillio

Alle urla del padre, che dal video non possiamo confermare con certezza ma che presumibilmente si possono dedurre, la banda di malviventi si allontana e la ragazza rimane con le pive nel sacco, maledendo tutta la propria stirpe e i propri avi fino alla 13° generazione. A questo punto fermi tutti, la storia s’incendia. Le 3 piscione scendono in paese, sulla strada dei boni seguendo i feromoni come cani da tartufo, il padre, che con Padre Pio condivide il dono dell’ubiquità si trova anche in paese a cazzeggiare con un compaesano e la gang gioca a calcetto, chi perde rapina il supermercato del paese.

Il gioco di sguardi funziona, lei vede lui, lui vede lei, contatto! Il baldo giovane si avvicina ed in quel momento il padre decide di confermare tutta la propria pesantezza intromettendosi. Al che una domanda sorge spontanea, tua figlia bella per carità, nessuno si permette di dire niente, ma pure lui non scherza, insomma, diciamo che a tua figlia era pure andata bene dato che mezz’ora prima si stava rotolando nelle strade impolverate di Spagna come un’acciuga sul pan grattato.

Prima che il padre irrompa con bestemmie, giusto il tempo per dirle due tre frasi porche all’orecchio oppure “le tue amiche avranno pure pisciato in quella piscina ma io ieri ci ho cagato dentro”? Non lo scopriremo mai, temo.

Dopo i bestemmioni del padre arriva la fuga della giovane che indossando due scomodissimi tacchi 4 percorre le vie della città con una faccia che sembra dire “quando arrivo a casa, quello mi aspetta con la vanga da spaccarmi sulla schiena”.

Fuggi fuggi, scappa scappa, la giovane è di nuovo in mezzo alla terra, ma qui si svela l’arcano, alla faccia del padre, lei si è data appuntamento con lui nel bel mezzo del nulla, e tutto fa pensare, ma forse siamo maliziosi noi, che non finirà con un torneo di briscola, al massimo di scopone scientifico.

Se siete rimasti traumatizzati lo capiamo, se siete scossi pure, se state tremando chiamate un medico, non credo dipenda dal video di oggi. Video Horror Story è l’unica rubrica che riesce a far sembrare sensati anche i video più insulsi, che tinge di rosa una storia d’amore clandestina come questa, che legge i labiali dei protagonisti in esclusiva mondiale.

 

Fonte immagini: giphy.com

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